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È un j’accuse documentato e piuttosto duro quello pubblicato dalla BBC a proposito dell’affidabilità di quattro tra i modelli di intelligenza artificiale generativa più popolari al mondo e, nello specifico, ChatGPT di OpenAI, Copilot di Microsoft, Gemini di Google e Perplexity.
Quando si tratta di rispondere a domande di cronaca e attualità rielaborando le notizie già pubblicate dalla BBC, gli algoritmi sbaglierebbero tanto, anzi, secondo la BBC decisamente troppo.
Per arrivare a questa conclusione un pool di giornalisti della BBC ha posto ai quattro servizi basati sull’intelligenza artificiale centinaia di domande, chiedendo di utilizzare nelle risposte, come fonte, proprio la BBC.
E poi si sono verificate le risposte.
Nel 51% dei casi, secondo i giornalisti, le risposte contenevano “problemi significativi”.
Nel 19% dei casi, a non andare sarebbero stati dati e numeri pure correttamente indicati nelle fonti utilizzate dagli algoritmi per generare la risposta e nel 13% dei casi, i contenuti generati artificialmente contenevano citazioni tra virgolette, alterate o addirittura non presenti nelle fonti.
La sintesi della BBC è tranchant.
L’intelligenza artificiale nel mondo dell’informazione può essere preziosa e noi stessi la stiamo utilizzando in molti ambiti diversi ma quado si tratta di fare riassunti da fonti giornalistiche o rispondere a domande di attualità, per ora, i rischi sono troppo elevati.
Anche perché il rischio è compromettere l’affidabilità della stessa fonte.
Se uno dei servizi basati sull’AI in questione a domanda risponde che la BBC dice qualcosa che in realtà non dice e che poi risulta falso, infatti, il pubblico rischia di persuadersi che sia la BBC a non verificare le notizie con l’accuratezza che sarebbe lecito attendersi.
Un altolà importante e qualificato quello che rimbalza da Londra sull’affidabilità dell’AI.
Ma, naturalmente, guai a non considerare che la BBC, come tanti altri editori in giro per il mondo, ha un conto aperto con le fabbriche degli algoritmi che hanno fagocitato buona parte dei suoi contenuti senza chiederle permesso.
Qui sotto nei commenti, per chi al posto del caffè volesse prendere un cappuccino, lascio il link ai risultati della ricerca della BBC.
Per tutti, invece, buona giornata, buon inizio settimana e, naturalmente, #goodmorningprivacy
Quando si tratta di rispondere a domande di cronaca e attualità rielaborando le notizie già pubblicate dalla BBC, gli algoritmi sbaglierebbero tanto, anzi, secondo la BBC decisamente troppo.
Per arrivare a questa conclusione un pool di giornalisti della BBC ha posto ai quattro servizi basati sull’intelligenza artificiale centinaia di domande, chiedendo di utilizzare nelle risposte, come fonte, proprio la BBC.
E poi si sono verificate le risposte.
Nel 51% dei casi, secondo i giornalisti, le risposte contenevano “problemi significativi”.
Nel 19% dei casi, a non andare sarebbero stati dati e numeri pure correttamente indicati nelle fonti utilizzate dagli algoritmi per generare la risposta e nel 13% dei casi, i contenuti generati artificialmente contenevano citazioni tra virgolette, alterate o addirittura non presenti nelle fonti.
La sintesi della BBC è tranchant.
L’intelligenza artificiale nel mondo dell’informazione può essere preziosa e noi stessi la stiamo utilizzando in molti ambiti diversi ma quado si tratta di fare riassunti da fonti giornalistiche o rispondere a domande di attualità, per ora, i rischi sono troppo elevati.
Anche perché il rischio è compromettere l’affidabilità della stessa fonte.
Se uno dei servizi basati sull’AI in questione a domanda risponde che la BBC dice qualcosa che in realtà non dice e che poi risulta falso, infatti, il pubblico rischia di persuadersi che sia la BBC a non verificare le notizie con l’accuratezza che sarebbe lecito attendersi.
Un altolà importante e qualificato quello che rimbalza da Londra sull’affidabilità dell’AI.
Ma, naturalmente, guai a non considerare che la BBC, come tanti altri editori in giro per il mondo, ha un conto aperto con le fabbriche degli algoritmi che hanno fagocitato buona parte dei suoi contenuti senza chiederle permesso.
Qui sotto nei commenti, per chi al posto del caffè volesse prendere un cappuccino, lascio il link ai risultati della ricerca della BBC.
Per tutti, invece, buona giornata, buon inizio settimana e, naturalmente, #goodmorningprivacy
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