Skip to content
TrackPodcasts
newsOct 17, 20252:42pending

Il Giappone a OpenAI: giù le mani da Super Mario. E l’Italia?

About this episode

Il lancio di SORA la potentissima applicazione di generazione artificiale di video di OpenAI sta, comprensibilmente, facendo storcere la bocca a milioni di titolari dei diritti in tutto il mondo che stanno vedendo le loro creazioni prima finite in pasto agli algoritmi e ora risputate fuori in ogni genere di filmato generato dagli utenti e pubblicato online.
Tra i meno contenti di quello che sta accadendo sembrerebbe esserci niente di meno che il Governo di Tokyo.
La sigla e ne parliamo davanti al solito caffè.

[SIGLA]

Da Super Mario a Pikachu, passando per tutto lo straordinario patrimonio creativo giapponese.
È una ricchezza inestimabile che OpenAI – certamente non da sola ma in compagnia di diverse concorrenti – ha fatto sua e trasformato in un invidiabile asset tecno-commerciale che ora sta sfruttando per consentire al suo servizio di generazioni di video, SORA, di inserire i personaggi in questione nei contenuti generati dagli utenti.
Tutto, naturalmente, è avvenuto senza chiedere permesso a nessuno, a cominciare dai titolari dei diritti e senza pagare un solo dollaro di licenza.
Un furto bello e buono secondo alcuni.
Uno sfruttamento lecito dell’altrui patrimonio creativo per generare altri contenuti creativi secondo OpenAI e l’industria dell’intelligenza artificiale.
Nessuna sorpresa che al Governo di Tokyo sembri più un furto che una storia di innovazione e, infatti, ha chiesto formalmente a OpenAI di interrompere ogni forma di sfruttamento del patrimonio artistico giapponese nell’ambito del suo servizio.
Secondo il Governo si tratterebbe di “tesori insostituibili” cannibalizzati dagli algoritmi di OpenAI senza alcuna giustificazione giuridica: un furto di proprietà intellettuale appunto.
Come andrà a finire?
Troppo presto per dirlo.
E, però, la questione è rilevante perché, in fondo, le rivendicazioni del Governo di Tokyo sono le stesse che decine di altri Governi, a cominciare da quello di casa nostra, potrebbero indirizzare alle fabbriche degli algoritmi di intelligenza artificiale generativa per chiedere che rinuncino allo sfruttamento dei tesori creativi.
Senza nulla togliere ai Manga e alle Anime giapponesi, a Super Mario e Pikachu, anche l’Italia ha, nel mondo della creatività artistica i suoi “tesori insostituibili”, dalla musica, al cinema, alla letteratura, ai beni culturali.
Che non sia l’ora di cominciare a rivendicare almeno una “sovranità artistica digitale”?
Solo una provocazione.
Ma, forse, non completamente priva di fondamento.
Buona giornata e, naturalmente, good morning privacy.

Get every episode summarized

Each time Good morning privacy! publishes, we email you a written briefing from the transcript — the topics, who appeared, and any specific claims, with the ad reads skipped.

Email me new episodes

Free for 3 shows. No card needed.

Hosts & guests

No transcript yet

This episode has not been transcribed. Request it and it moves to the front of the queue.

Il Giappone a OpenAI: giù le mani da Super Mario. E l’Italia?

Good morning privacy!

0:00
2:42

More episodes

More from Good morning privacy!

View all episodes →