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La discussione sul leader della protesta e la discussione sulle armi. A quasi un mese dall'inizio della protesta, nelle chat degli attivisti iraniani emergono due elementi nuovi. Le manifestazioni ormai trascendono la questione del velo. Nelle conversazioni online si parla delle trappole allestite dalla polizia e dei modi per evitarle, e poi della costruzione di un gigantesco nuovo carcere in mezzo al deserto. Le ultime manifestazioni avevano anche lo scopo di distrarre le forze di sicurezza della Repubblica islamica dal Kurdistan iraniano: Masha Amini era curda, le proteste più violente sono cominciate lì ed è in Kurdistan che i manifestanti sono riusciti a mettere in fuga la polizia e prendere il controllo di una città di più di quarantamila abitanti per due giorni. E' da quel territorio che adesso, alcuni volte della protesta, chiedono aiuto materiale ai curdi in Iraq e Turchia.
Gli inserti audio di questa puntata sono tratti da: account Twitter Iranworkers, 13 ottobre 2022; account Twitter Iran Newswire, 13 ottobre 2022
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