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Aleksej Navalny rappresentava per molti russi una speranza di cambiamento. La Russia di oggi, che si appresta a votare il suo prossimo presidente, è un paese dove il dissenso è vietato, dove i diritti delle persone vengono calpestati, dove l'informazione libera è duramente messa alla prova. Questo è ciò che ha costruito Putin in ventidue anni di potere. Questo è ciò contro cui Navalny, un uomo dalle posizioni spesso discutibili, si è opposto negli ultimi dieci anni e la cui vita si è improvvisamente interrotta il 16 febbraio in circostanze poco chiare. Ma perché? Ne parlo con Greta Cristini.
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