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“Ali Khamenei dovrebbe essere preoccupato”, dice Donald Trump, commentando negoziati tra Stati Uniti e Iran che sembravano a un passo dall’accordo. Teheran ha imposto condizioni su formato e sede dei colloqui per non apparire in posizione di debolezza dopo la guerra dei dodici giorni. Secondo Ali Vaez, l’obiettivo iraniano è dare l’impressione di controllare almeno in parte l’agenda negoziale. Washington avrebbe però ampliato il perimetro del negoziato: non solo nucleare, ma anche missili balistici e sostegno a milizie sciite anti-israeliane. Nonostante i colloqui di oggi, un accordo tra Iran e Stati Uniti rimane difficile. Ma perché? Ne parlo con Nadia Boffa.
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