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PULP PODCAST — Netanyahu e i rapporti con la MAFIA. | PulpLand #09. Machine-transcribed; use the interactive transcript above to jump the player to any line.
Ah, al porto di una tonna di b*** da ragazzi. Questa puntata su Spotify è stata fatta per veicolarvi su YouTube e spiegarvi a fregna di merda come funzionano gli abbonamenti. Quindi tutti veicolati su YouTube a fregno di merda e cacciate che c'è. Che rapporto c'è tra la mafia e la politica in israeli? Quando parliamo di crimine di organizzata tendiamo a immaginarla lontana dalle stituzioni, ai margini dello stado. Ma la realtà non è questa. La mafia non combate il potere. Lo attraverza, lo frequenta e soprattutto lo sostiene. Oggi parliamo di mafia israeliana e politica. Di come famiglie criminali, interessi mafiosi e figure condannate abbiano trovato spazio in uno dei principali partiti di governo. Lecud, la creatura del premier bibbini da Niau. Parliamo di come il confine tra il consenso criminale e quello politico possa diventare sottile,
presso che inesistente. Queste è una storia di potere, affari, violenza e silenzi istituzionali. Io sono Tomas Oricciardelli e questa è Palpland. Immagina una scena, un uomo sale sul palco, vuole fare un comizio, come se fosse un politico qualsiasi, solo che quello uomo è legato ad una famiglia mafiosa e tutti lo sanno. Eppure nessuno lo contesta, nessuno lo ferma, anzi tra il pubblico ci sono anche faccia importanti, ci sono ministri e addirittura c'è il vicepremier. Potrebbe sembrare tranquillamente una scena italiana, invece no, ci troviamo in israeli. È il settembre del 2023, siamo d'erzglia, una città vicino della Vive.
E lui si chiama Rafi, Ciaim Kedoshim ed è un mafioso. A quattro condanne, violenza, estorzione, truffa, addirittura se questo è di persona, ma riesce comunque ad entrare nel circuito politico, nello specifico, entra in legude, il partito di Nidagnavo, il partito di governo, perché c'entra, perché ha un merito fondamentale, quello di riuscire a fare le tessere, quindi portare voti, perché in politica questo vale molto più della reputazione. I numeri sono molto più importanti dei crimini commessi, e quindi al suo evento participano diversi ministri, difesa, agricoltura, trasporti, addirittura il ministro dell'economia e, come detto, il vicepremier, Giariblevin, ministro della giustizia. La linea ufficiale del partito è, è cambiato, attagliati punti con la crimina l'idarorganizzata, non con non delinque più, ma nel frattempo, suo figlio israeli, Kedoshim, viene condannato per tentato a misidio. La vittima è elite a bib,
ex proprietario del club di calcio Baitar di Gerusalemme. Questo è il punto, qui non stiamo parlando di mele marce, di casi singoli di persone che delinquono. Qui parliamo di un sistema che non solo tollerà, ma normalizza il crimino organizzato, ne più, nemmeno, di quanto avviene nel nostro paese. Poi c'è un altro nome, in questo caso è una donna, si chiama imbalga avrielli. Lei è un'ex parlamentare della Knesset, e appunto il Parlamento israeliano, ed è stata letta all'interno di Likud, nel 2003, la sua storia familiaria è piena di ombre. I suoi parenti militano all'interno di Irgun. Irgun è un movimento terroristico, di madrice fascista. Suo padre, suo fratello sono stati arrestati per gioco d'azzardo i legale, e suo padre ha rapporti con la crimina l'idarorganizzata, ma le diventa comunque onoreole, riesce a farlo. Socugino viene ucciso in uno scontrofogo con la famiglia Bergil. La famiglia Bergil è stata il
fulcro o comunque uno dei punti focali della nostra prima puntata sulla mafia israeliana. Quando si scopre che appunto il padre ha rapporti con gli arussi, un clan dei origini arabi che fa parte della connessione israeliana, cioè della mafia israeliana, lei cerca di utilizzare la sua immunità parlamentare per salvare il padre dalla perquisizione. E quindi la lav 43, cioè l'unità speciale anti mafia di cui abbiamo parlato nella puntata precedente, non riesce all'inizio, in un primo momento, a perquisire la casa del padre dell'onoreole. È un passaggio importantissimo perché qui non si parla di vicinanza e basta. Qui si parla di collusione, si parla di un parlamentare che cerca e riesce anche, almeno all'inizio, a utilizzare i Benefit che gli hanno dato i suoi elettori per aggevolare la criminalità organizzata. Qui parliamo di un onorevole che ha utilizzato il suo potere, ha utilizzato
la fiducia degli elettori per i suoi scopi personali, anzi per aggevolare il criminal organizzato, non per niente in israeli al contrario dell'Italia. Esiste un reato che si chiama buso di fiducia, e te proprio in questo caso che le persone vengono condannate, e anche a Benjamin Neta Nyaou impudano la buso di fiducia, oltre che la corruzione e la truffa è tutta una serie di altri reati interminabili. Quando succedono queste cose fuori da israeli, se ne accorgono, se ne accorgono, se ne accorgono, se ne accorgono, se ne accorgono, se ne accorgono.
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